
Ogni nostro pezzo ha il proprio leader
Il membro SUISA Simri-Ramon Buchli è il bassista dei 77 Bombay Street, canta e scrive canzoni.
«Prima, insieme ai miei tre fratelli, provavamo in un bunker. Ma lì mancava letteralmente l’aria: il ventilatore era spesso guasto e nelle rare occasioni in cui funzionava era molto rumoroso. Abbiamo quindi deciso di trasferirci in questa sala prove a Coira, perché è due volte più grande e ha la luce del giorno. Possiamo sistemare tutti gli strumenti e le attrezzature esattamente come su un palco. La nuova sala si trova proprio sotto un centro commerciale e proprio accanto al parcheggio coperto. È davvero comodo.
Abbiamo notato che non esistono regole o ricette per creare successi; ed è proprio questo il bello. Per tutti noi è chiaro che la base di una canzone, in linea di principio una melodia e qualche riga di testo, proviene solo da uno di noi. È lui il leader del brano e lo canta. Poi lo sviluppiamo insieme nella sala prove.
Scrivo canzoni in inglese o in svizzero tedesco. Quando scrivo canzoni in inglese, quasi mai ho un piano preciso. Provo qualcosa con delle parole, che non sono necessariamente in inglese. Le canto e ascolto come suonano. Poi, per ore, rifletto sulla storia che potrei ricavarne e cambio le parole finché non funzionano. Per le canzoni in svizzero tedesco, scelgo prima un argomento, ad esempio ultimamente le persone che fanno festa. A quel punto ho le idee chiare su cosa dirò e quale sarà il significato. Comincio a scrivere e in genere in 10 minuti ho la base della canzone.
A présent, nous pouvons vivre de la musique et même nous offrir des vacances simples. Mais c’est uniquement possible parce qu’on n’a pas de prétentions luxueuses. Les redevances que la SUISA nous verse représentent des compléments très importants aux revenus directs provenant des concerts et des ventes de musique. C’est que nous avons la chance que quelques-unes de nos chansons soient souvent diffusées à la radio, même aux USA. Les droits d’auteur nous donnent la possibilité de vivre des aventures, comme par exemple aller enregistrer notre dernier album en Australie. Au début de notre carrière on a aussi reçu un soutien de l’association Swiss Music Export par la FONDATION SUISA. A l’époque on ne touchait chacun que CHF 200.- par mois.”
Testo: Markus Ganz
© foto: Tabea Hüberli